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PROSECCO SUPERIORE

Il Prosecco si definisce Superiore esclusivamente se coltivato nella zona circoscritta alla DOCG Conegliano Valdobbiadene, denominazione che comprende 15 comuni fra queste due capitali del vino: Valdobbiadene capitale produttiva dove da sempre la Glera ha trovato il suo terroir per potersi esprimere con eleganza, finezza ed intensità aromatica e Conegliano, capitale della cultura dove nel 1876 venne fondata la prima Scuola di Enologia in Italia.

La Denominazione Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG è stata suddivisa in zone, alcune delle quali possono avvalersi della definizione di Rive termine che sta ad indicare terreni scoscesi che presentano terroir, esposizioni e microclimi unici che danno vita a vini inimitabili.

Nel territorio di Conegliano Valdobbiadene vi sono 12 comuni e 31 frazioni che appartengono alle “Rive”, contando così un totale di 43 “Rive”. Giavi annovera tra i suoi spumanti millesimati il Rive di Ogliano.

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CONEGLIANO E MONTICELLA

La zona di Conegliano è caratterizzata dalla presenza di dolci colline i cui terreni sono composti in prevalenza da argilla e calcare, terreni che conferiscono al vino gradevolezza, corpo ed un equilibrio gustativo ottimale.

La collina di Monticella è situata in un luogo unico: baciata da un’esposizione perfetta e favorita da un suolo fertile, offre uno sguardo esclusivo su un territorio da sempre vocato alla vigna.

METODO CHARMAT

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Il metodo Charmat o Martinotti è il procedimento utilizzato per la produzione di Prosecco DOC e Prosecco Superiore DOCG mediante la rifermentazione in l’autoclave. Si tratta di un serbatoio in acciaio inox che permette di controllare la fermentazione e di preservare i sentori primari della glera, vitigno che al meglio si esprime attraverso questo tipo di spumantizzazione.


La glera è il vitigno autoctono per eccellenza di questa denominazione di cui si hanno tracce fin dalla seconda metà del 1700. La spumantizzazione tramite il metodo charmat permette di ottenere vini dal colore giallo paglierino tenue con riflessi verdolini, sapori freschi e profumi intensi di mela e pera, tutti sentori primari che si perderebbero se si adottasse qualsiasi altro tipo di spumantizzazione. Trattandosi di un vitigno semi-aromatico il metodo charmat lo rispetta esaltandolo, creando vini complessi, ma allo stesso tempo di facile beva, rendendoli così accessibili sia ai più esperti che ai meno esigenti.

Dopo la fase di pressatura soffice delle uve, di decantazione si arriva alla prima fermentazione fase in cui il mosto vino viene trasformato in vino base. Questo processo fermentativo avviene attraverso l’utilizzo di lieviti selezionati che, entrando in contatto con le componenti presenti nel mosto vino, permettono la trasformazione degli zuccheri in alcool.

Al termine di questa fase si passa al processo fondamentale ovvero la spumantizzazione che ha il suo inizio con la presa di spuma. Vengono infatti introdotti nuovamente zuccheri e lieviti selezionati ottenendo al termine di questo delicato processo vini fini ed eleganti dal perlage delicato e persistente. I tempi di spumantizzazione per i vini Giavi sono di gran lunga superiori ai 30 giorni, limite minimo stabilito dal disciplinare della DOCG Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore.

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Azienda Agricola Giavi

Via Bidasio degli Imberti Defendente - 31015 Conegliano - Treviso

P.Iva e Cod. Fisc.: 04103630267

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CAMPAGNA FINANZIATA AI SENSI DEL REG. UE. N. 1308/2013

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